Da C.I.D. Italia a S.I.D.M.I. , nasce la Societa’ Italiana per la Direzione e il Management delle Professioni Infermieristiche

Cari colleghi

Come voi ricorderete il 16 e 17 aprile a Torino si sarebbe dovuto svolgere il nostro 25 ° congresso nazionale e in occasione di questo evento il Comitato Infermieri Dirigenti aveva organizzato la cerimonia per comunicare il proprio rinnovamento in SOCIETA’ ITALIANA PER LA DIREZIONE E IL MANAGEMENT DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE ovvero da C.I.D. a S.I.D.M.I.

Perché oggi 16 aprile abbiamo voluto comunque farlo in questo tragico momento nel quale tutti noi siamo stati chiamati ad una dura prova per la quale nessuno di noi era preparato. Il momento potrebbe sembrare inopportuno sbagliato.

Lo abbiamo voluto, io e tutto il Consiglio Direttivo Nazionale, perché siamo convinti che ora più che mai c’è bisogno di una forte presenza anche delle società scientifiche. Esse devono assumere con forza il ruolo e la responsabilità che le compete. Non c’è tempo da perdere dobbiamo testimoniare i fatti e sostenere le azioni urgenti per garantire ai cittadini e ai professionisti le necessarie condizioni organizzative e scientifiche per rinnovare il nostro sistema sanitario nazionale rendendolo più forte e coerente con i bisogni della collettività. Io come Presidente non riesco ad immaginare privilegio più grande.

In questo momento in cui il tempo si dilata in modo anomalo dove un giorno sembra durare un mese, e i mesi anni, le ore perdono d’importanza perché i ritmi sono segnati dagli “ATTIMI” che noi tutti viviamo in questa tragedia. Attimi che non ci renderanno più uguali, non saremo più uguali perché, le esperienze segnano profonde cicatrici. Emozioni come la paura, lo sconforto dell’impotenza ma anche lo stupore perché capaci di reagire a situazioni difficilissime. Abbiamo imparato a gioire anche dei piccoli successi e a sorridere dei gesti di solidarietà che ci hanno resi ancora più orgogliosi del nostro lavoro.

Da queste esperienze abbiamo imparato che insieme si è più forti. E’ per questo che noi S.I.D.M.I. non vogliamo che tutto ciò venga perduto. Attraverso questo sito da oggi vorremmo raccogliere tutti quegli “attimi” divenuti esperienza indelebile per non dimenticare quella cicatrice del nostro cuore nella nostra anima che ci ha cambiato per sempre. Mandateci in ogni forma ciò che riterrete utile a documentare le vostre esperienze: video, foto, racconti, messaggi vocali ecc.. attraverso l’ Abstract COVID-19

Queste testimonianze raccolte le vorremmo portare con noi quando il tempo dell’emergenza sarà concluso e verrà il tempo delle scelte, dell’agire, delle decisioni per proporre con forza ciò che da sempre chiediamo e che riteniamo essere utile e indispensabile per garantire cure di qualità su tutto il territorio nazionale ai nostri cittadini e condizioni di lavoro adeguate per i nostri professionisti.

L’istituzione delle Direzioni delle Professioni Sanitarie (D.P.S.) su tutto il territorio nazionale sono un servizio fondamentale per tutta la sanità italiana.

La leadership degli infermieri è un elemento di grande importanza per la sicurezza dei pazienti per il benessere degli infermieri e per la qualità delle cure, negli ospedali, nella comunità e in tutti i contesti in cui viene erogato un servizio di assistenza sanitaria.”

I Dipartimenti delle Professioni Sanitarie non possono più essere rappresentati da isolate sperimentazioni lasciate al caso o alla valutazione dei singoli. Essi devono essere istituiti in tutta Italia e in tutta Italia devono potere garantire al cittadino ed ai professionisti una solida struttura organizzativa.

I dipartimenti devono garantire

  1. Qualità e sicurezza delle cure e del lavoro
  2. Sviluppo delle competenze dei professionisti
  3. Staffing adeguati con skill mix appropriati

La precarietà o l’assenza di una riconosciuta leadership ha permesso o obbligato i ns colleghi all’improvvisazione che ora sappiamo bene si paga a caro prezzo. Ci stringiamo forti alle famiglie di tutti i ns colleghi che hanno pagato con la vita la mancanza di una adeguata organizzazione. Questo non deve più accadere non lo possiamo più permettere.

Ogni esperienza che vorrete condividere con noi ci renderà più forti. Le vostre esperienze renderanno più forti le nostre proposte agli occhi e alle orecchie dei cittadini, dei politici e degli amministratori. Ci aiuteranno a non fare dimenticare ciò che oggi è drammaticamente quotidianità.

Io e tutto il Consiglio Direttivo Nazionale S.I.D.M.I. porgiamo le nostre condoglianze alle migliaia di famiglie che stanno vivendo un immenso dolore per la perdita dei loro cari. Ancor più forte è il nostro dolore per i Colleghi che hanno pagato con la vita è nostro dovere morale impedire che ciò possa accadere ancora.

Insieme ce la faremo, ne sono sicuro

Un forte abbraccio e un arrivederci a presto

Il Presidente

Bruno Cavaliere

3 commenti su “Da C.I.D. Italia a S.I.D.M.I. , nasce la Societa’ Italiana per la Direzione e il Management delle Professioni Infermieristiche”

  1. Giuseppe Tampone

    Dico solo… Era ora!
    Nel campo del management, la professione infermieristica finora ha marciato 1 passo avanti e 2 passi indietro. Dove sono finiti i vecchi Operatori Professionali Dirigenti (Capi Servizi Sanitari Ausiliari e Direttori Didattici) che rappresentavano la leadership Infermieristica sul campo? Pochissimi sono diventati Direttori di Servizio inquadrati nell’area della Dirigenza Sanitaria, principi senza scettro isolati nelle Direzioni generali e lontani dal popolo Infermieristico. Tutti gli altri OPD e DAI sono stati costretti a rimanere nel COMPARTO, all’inizio con lo stesso stipendio dei coordinatori, in seguito sbeffeggiati con la retrocessione sancita da incarichi da “COORDINATORE DI SERVIZIO INFERMIERISTICO OSPEDALIERO, sempre nel comparto.
    Io ormai mi sono rassegnato ed ho perso la voglia di lottare, ma piango per i tanti giovani colleghi che hanno perso il loro tempo nell’investirlo nella LAUREA MAGISTRALE senza sbocchi verso la leadership Infermieristica per la quale mi sono battuto per 35 anni, conseguendo 2 lauree e sacrificando interessi familiari e personali. Auspico che il SIDMI, nato dalle ceneri del CID, risorga e come UN’ARABA FENICE TORNI A RAPPRESENTARE IL CERVELLO PENSANTE DELLA NOSTRA LEADERSHIP.

  2. Paola gobbi

    Buon lavoro, Presidente. Concordo che il momento del rinnovamento è quello giusto: finito tutto alla professione infermieristica andrà riconosciuto e formalizzato il valore apportato nella gestione e risoluzione dell’emergenza pandemica, e dirigenti e coordinatori avranno un ruolo fondamentale in questo processo. I colleghi si aspettano molto, non dobbiamo deluderli

  3. laura gatta

    Vorrei esprimere un ringraziamento a tutti gli infermieri, medici, operatori della salute, che in questo periodo si stanno occupando di tutti gli altri malati NO-CoViD-19, che nonostante tutte le difficoltà continuano a seguire persone con problemi diversi, seri, improcrastinabili, sia nelle strutture ospedaliere, sia a domicilio. La serietà professionale non è “eroi” per un giorno. La serietà professionale è quella di tutti i giorni, accanto alle persone che stanno male, che soffrono, che non vedono la luce delle loro malattie croniche. Grazie a loro, al piccolo esercito “silenzioso” che non viene alla ribalta durante la “normalità”, ma che continua ad operare da sempre, con dedizione, professinalità, sacrificio personale. Di nuovo un grazie a tutti.

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