L’appello degli Ordini degli infermieri ai vertici del Piemonte: «Dopo l’emergenza Covid, ora sapete chi siamo»

 

In questa emergenza gli infermieri  hanno messo in campo competenze, flessibilità nell’aggiornamento, disponibilità nell’assistenza e la loro stessa integrità per assicurare la migliore assistenza in un contesto che è stato considerato “di guerra”.

Ora, insieme al SIDMI (Società italiana per la direzione e il management delle professioni infermieristiche), ai sindacati regionali ed al coinvolgimento di  tutte le parti sociali, il Coordinamento OPI con una lettere indirizzata al Governatore del Piemonte Alberto Cirio e all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi chiede alla classe politica un energico intervento. E di aprire un confronto sull’adeguamento degli organici e dei piani di fabbisogno di personale infermieristico, sull’aggiornamento della programmazione degli accessi universitari con nuove risorse, sulla gestione dei fondi contrattuali. Senza dimenticare la possibilità di costituire rapporti di collaborazione con le Asl per fornire personale in prestazione aggiuntiva – indispensabile per far fronte all’emergenza e coprire la carenza di personale infermieristico nelle Rsa – e definire i titoli sull’accesso alla Direzione delle Aziende di servizi alla persona.

A ciò si aggiungono le proposte avanzate da Fnopi che spaziano su più fronti:
1 – Una sezione contrattuale per le professioni infermieristiche che riconosca la competenza e capacità dimostrate in situazioni estreme;
2 – L’istituzione di una indennità infermieristica che sia parte del trattamento economico fondamentale;
3 – Adeguamento dei fondi contrattuali e possibilità di un loro utilizzo per un’indennità specifica per tutti i professionisti che assistono pazienti con un
rischio infettivo;
4 – Adeguamento della normativa sul riconoscimento della malattia professionale in caso di infezione;
5 – Immediato adeguamento delle dotazioni organiche con l’aggiornamento altrettanto immediato della programmazione degli accessi universitari;
6 – Aggiornamento della normativa sull’accesso alla direzione delle aziende di servizi alla persona;
7 – Superare il vincolo di esclusività e dare anche agli infermieri pubblici una intramoenia infermieristica che consenta loro di prestare attività professionale
a favore di strutture socio-sanitarie per far fronte alla gravissima carenza di personale.
8 – Norme relative di accreditamento delle strutture sanitarie private che tengano conto delle indicazioni definite per quelle pubbliche.

 

Leggi la nota EMERGENZA COVID e Professione Infermieristica

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