SIDMI: le Direzioni delle Professioni Sanitarie scrivono al governatore del Piemonte

Ill.mo Presidente Regione Piemonte Dott. Alberto CIRIO Ill.mi Assessore e Direttore Sanità Dott. Luigi Genesio ICARDI Dott. Fabio AIMAR

Oggetto: Nota Protocollo n. 2020/0183846 del 7.11.2020 su Potenziamento dell’assistenza, ulteriori indicazioni

In un momento delicato e difficile come quello di emergenza COVID19 che stiamo vivendo riteniamo fondamentale l’apporto ed il contributo tecnico delle Direzioni delle Professioni Sanitarie a supporto delle Vostre decisioni. Siamo ben consci della pressione e delle difficoltà a cui ci sta mettendo di fronte questa nuova ed importante seconda fase della pandemia, che sta colpendo in modo significativo la Nostra Regione.
Lo stiamo facendo da, oramai 8 mesi, con un senso del dovere, non scontato, impegnandoci quotidianamente per giorni e mesi, ininterrottamente, guidati da valori deontologici tipici delle professioni sanitarie.
Abbiamo e stiamo dimostrando, ancora una volta, la peculiarità della funzione all’interno delle Aziende Sanitarie Locali o Ospedaliere che si connota di una trasversalità unica.
Siamo impegnati, quotidianamente, nelle nostre Aziende (ASL e ASO) a fianco delle Direzioni strategiche per contenere ed arginare dal punto di vista organizzativo questa nuova ondata sperimentando con immediatezza e flessibilità tutte le soluzioni percorribili sia in termini di risorse umane (rimodulazione staffing in tutte le aree di degenza, in terapia sub intensiva e terapia intensiva con standard rivisti nei rapporti da subito, utilizzo degli operatori di supporto al massimo delle possibilità in relazione al profilo, integrazione e flessibilità massima tra gli staffing composti da più
professioni medici- farmacisti- infermieri- tecnici sanitari -fisioterapisti, prestazioni aggiuntive, assunzioni ed inserimenti TD), percorsi dei pazienti, supporto ai familiari, logistica, risorse materiali, presidi e molto altro.
Abbiamo letto con massima attenzione la nota di cui all’oggetto e comprendiamo la pressione sulla carenza di risorse umane che noi sperimentiamo quotidianamente nella nostra attività lavorativa e la necessità della massima flessibilità. Riteniamo però sia necessario corredarla, in brevissimo tempo, di un documento tecnico un po’ più strutturato al fine di non generare ulteriore confusione nelle applicazioni locali .

Sicuramente la nota aveva l’intento di sottolineare l’impiego di tutte le forze in campo sia indispensabile ma la terminologia usata, anche rispetto a profili giuridici di responsabilità professionale meritava una maggiore appropriatezza pur nell’emergenza che ci vede in prima linea 24 h su 24 h.
Avere indicazioni più stringenti da parte della Direzione Sanità è per Noi importante ma le stesse richiedono un minimo di conoscenza delle realtà operativa e del mondo infermieristico e le ripercussioni che decisioni prese di fretta possano avere sul buon esito di tutto quanto si sta attuando per mantenere comunque out-come minimi ed accettabili in termini di salute dei cittadini che si affidano alle nostre cure.
I medici devono fare i medici e, i chirurghi possono lavorare negli ambulatori ospedalieri e territoriali
senza infermieri che devono rispondere ad altra priorità infermieristica in termini assistenziali 24 ore su 24. Devono garantire presenza medica 24 h su 24 nei reparti COVID. Essere presenti negli Hot spot, USCA e molto altro di competenza specificatamente medica.
Gli infermieri devono fare assistenza infermieristica nei reparti per poter garantire h.24 sul territorio per garantire controlli a distanza per domicilio, hotel e molto altro.
Gli OSS devono garantire tutto il supporto necessario e nelle aree a bassa complessità garantire assistenza di base. Sorveglianza e altre attività alberghiere.
La mancanza di precisazioni creerà il CAOS nelle Aziende Sanitarie, i mass media potranno sbizzarrirsi pubblicando titoli e notizie fuorvianti. I sindacati già sul piede di guerra, troveranno terreno fertile per battaglie strumentali.
Riteniamo fondamentale un integrazione semplice, strutturata per livelli e che orienti meglio le decisioni delle Direzioni e in questo ci rendiamo disponibili da subito a collaborare con la Direzione Sanità e le Direzioni Sanitarie.
Cordiali saluti

Il Presidente SIDMI

Bruno Cavaliere

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